203: Giochi a tavola!

Easy Italian Podcast

www.easyitalian.fm

E certo, perche' durante le feste si mangia e si gioca. Tutto a tavola!

Anche se adesso dovremmo andare a fare una passeggiata o anche una corsetta per smaltire tutto quello che abbiamo mangiato.
Niente di piu' semplice, carichiamo il podcast sul cellulare e partiamo.
Allora questa volta non ci accomodiamo, ma allacciamo le scarpe e partiamo!

Come scaricare la trascrizione

Vocabolario

Note dell'episodio

5 Phrases to Speak Italian Naturally in 2026 - https://www.youtube.com/watch?v=I8_GFSNAL70

E adesso iniziamo! Iniziamo l'anno giocando.
Queste feste le abbiamo passate giocando! Meno male.
Ma a cosa abbiamo giocato e quali giochi hanno conquistato Raffaele? Lo scoprirete subito!

Abbiamo parlato di:

Scarabeo
Labirinto
Lupus in Tabula
Sinco
Catan

Concludiamo con una notizia interessante!
Settimana prossima abbiamo un...

A no, scusate, non posso dire niente, altrimenti poi Raffaele si arrabbia. Allora niente, ci vediamo settimana prossima. Mi raccomando, non mancate e portate qualche sedie in piu'! Almeno una.

Trascrizione

0:10 Matteo:
Buon anno di nuovo!
0:22 Raffaele:
Buon anno, buon anno di nuovo a tutti, però ho sentito un buon anno particolarmente nasale da parte tua, Matteo.
0:31 Matteo:
Indovinato, quest'anno ha portato un bel raffreddore, di quelli belli grandi.
0:37 Raffaele:
E vabbè dai, poca cosa, tra l'altro suppongo che il 50% della popolazione italiana sia raffreddata, influenzata o abbia la febbre. Sono state un paio di settimane belle toste: virus, influenze varie, il picco si è avuto proprio a cavallo di queste feste.
0:59 Matteo:
Eh, siamo un po' tutti malati, poi oltretutto qui al nord, dove siamo rimasti tutto il tempo, fa anche molto molto freddo. Quindi non collabora il tempo, anche se c'è il sole.
1:15 Raffaele:
No, no, qui è tutto nuvoloso, piove, però le temperature sono relativamente alte, tra i 10 e i 15, che sono alte per la stagione. E niente, arriva con questo clima la Befana, l'Epifania che tutte le feste porta via. Ma porta anche i regali, Matteo.
1:40 Matteo:
Un sacco di regali, tra cui tutto il materiale che prepariamo per i nostri sostenitori, per tutti.
1:50 Raffaele:
Ah!
1:52 Matteo:
Mi spiego: quest'anno... non quest'anno, ma questa puntata. Adesso va bene i regali, però, insomma... Questa puntata per tutti quanti, tutti quanti avranno accesso ai materiali che di solito sono per i sostenitori del podcast e del progetto Easy Italian. Quindi tutti quanti avrete la puntata con l'extra alla fine, infatti questa puntata la vedete già, è un po' più lunga del solito. E potete godere del Vocab Helper, quindi sullo schermo del dispositivo che state usando, vedrete minuto per minuto le parole più importanti con la traduzione. E nelle show notes ci saranno anche dei link per scaricare la trascrizione.
2:48 Raffaele:
Bellissimo. Quindi quest'anno la Befana siamo noi praticamente.
2:51 Matteo:
Esatto.
2:52 Raffaele:
In genere porta la cioccolata, le caramelle, il carbone se hai fatto il cattivo. Invece in questo caso per Easy Italian porta i bonus ai nostri ascoltatori: grazie, Befana, a nome di tutti i nostri ascoltatori. Ma la Befana porta via tutte le feste, lascia i doni e i dolci. E un po' mi dispiace, Matteo, perché queste feste sono state molto belle, molto partecipate: abbiamo giocato un sacco.
3:30 Matteo:
Eh, abbiamo giocato un sacco. E a che cosa abbiamo, o avete giocato? In realtà anche noi abbiamo giocato.
3:39 Raffaele:
Hai visto? È proprio la prerogativa delle feste. Giocare in compagnia, l'occasione giusta per vedersi con gli amici, con i parenti e giocare in gruppo. Abbiamo parlato nelle settimane scorse delle carte da gioco napoletane, di tanti giochi che si possono fare, ma è la stagione ufficiale dei giochi di società.
4:03 Matteo:
Questa cosa mi rende molto felice perché io sono molto, molto legato ai giochi da tavola, ai giochi di società, mi piacciono tantissimo.
4:12 Raffaele:
E parlando dei giochi di società non si può [non] menzionare la Tombola, tecnicamente il gioco di società per eccellenza delle feste.
4:22 Matteo:
Insomma, un po' vecchiotto come gioco.
4:25 Raffaele:
Il più antico.
4:26 Matteo:
Però è il gioco che in effetti mette assieme tutti, dai più piccoli ai più grandi, facilmente per un'oretta tra un limoncello e un panettone.
4:41 Raffaele:
A casa dei miei, in uno di questi giorni, ho trovato nascoste in un cassetto le cartelle della tombola e i segnapunti: i bottoncini che coprono i numeretti. Mancava però il cosiddetto panariello.
5:02 Matteo:
Con tutti i numeri dentro.
5:03 Raffaele:
Come fai a giocare a tombola senza il panariello, senza il cestino con i numeretti. E fortunatamente online abbiamo trovato il generatore di numeri del panariello che ti anche il significato del numero in italiano e in napoletano. (Ah fantastico!) Quindi un po' la vergogna di aver giocato in una tombola digitale tra virgolette, però la gioia di averlo potuto fare comunque anche senza panariello.
5:35 Matteo:
Chissà se c'è un'app che tu puoi usare sul cellulare e scuoti il cellulare e senti il rumore dei numeri.
5:43 Raffaele:
L'app del panariello: la dobbiamo inventare oggi.
5:47 Matteo:
Oltretutto il nome è anche facile: l'Appanariello.
5:51 Raffaele:
Appanariello, mio Dio, Matteo sei un genio.
5:53 Matteo:
Fantastico.
5:54 Raffaele:
Andiamo subito a registrare.
5:55 Matteo:
No, subito, subito, subito.
5:56 Raffaele:
C'è una variante della tombola che io pensavo fosse un'invenzione tutta nostra partenopea e per certi versi lo è. Ovvero se combini la tombola, che è insomma la versione italiana, napoletana del bingo alla fine... se lo combini con le carte napoletane, di cui abbiamo parlato recentemente, ottieni un altro gioco che si chiama Sinco. Come in spagnolo ma con la S iniziale.
6:24 Matteo:
Oddio, questo è uno di quei giochi che ho sempre visto a casa di tutti i miei amici come scatolo tra... sai, quando sei piccolo, vai a casa degli amici, dici "a che cosa giochiamo?" Andiamo a vedere che cosa c'è, c'era sempre Sinco, e veniva ovviamente sempre scartato. Però sono sempre rimasto con la curiosità: ma che è?
6:45 Raffaele:
Te lo spiego io: è una sorta di tombola però fatta con le carte napoletane. Ognuno, ogni partecipante ha un'enorme carta napoletana, su cui c'è però in righe e colonne tutta una serie di carte rappresentate. Quindi invece di avere i numeri, hai delle carte napoletane davanti a te. E l'obiettivo non è quello di riempire la cartella come la tombola, ma è quello di fare una linea di cinque carte consecutive, sia in diagonale, sia in orizzontale, sia in verticale. Vale tutto. Cioè per esempio c'è un mazzo, la persona che gira le carte dice, non so, "10 bastoni", se hai 10 bastoni metti la tesserina sul tuo 10 bastoni. L'obiettivo è fare la linea di 5. Però si vince anche con altre combinazioni, per esempio le carte ai 4 angoli; il centro, la carta centrale; i rombi, ovvero le carte attorno alla carta centrale e così via. Quindi è un po' il meccanismo della tombola, in cui si gira una carta oppure si estrae un numeretto e tu devi vedere se ce l'hai, dove ce l'hai e se riesci a fare un filotto. Pensavo fosse un'invenzione tutta napoletana, e per certi versi lo è: il signor Salvatore Emilio negli anni '80 creò questo misto tra la tombola e le carte napoletane, e lo scatolo di cui hai parlato, sullo scatolo c'è la sua famiglia. Cioè c'è lui, c'è l'inventore con la sua famiglia: facci caso la prossima volta che lo vedi. Ma in realtà è un gioco che già esisteva a livello internazionale come Sequence, e che si gioca con le carte francesi. Quindi questo tema di "esiste già, ma lo abbiamo cambiato un po' ed è diventato italiano", per certi versi, lo sentiremo spesso nei prossimi dieci minuti. Perché ci sono due giochi che io ho sempre pensato essere italiani e che invece non lo sono, in parte. Ovvero Risiko e Scarabeo: questi nomi non ti ricordano nulla? Non ti ricordano giochi famosi a livello internazionale?
9:08 Matteo:
Scrabble....
9:12 Raffaele:
Esatto. (E Risiko?) Risiko in realtà internazionalmente è conosciuto come Risk! Ed effettivamente i principi di gioco di questi due giochi famosissimi sono esattamente gli stessi. In Italia abbiamo cambiato leggermente le regole, leggermente magari anche il tabellone, ne abbiamo fatte versioni italiane e nel caso di Scarabeo c'è stata anche una disputa legale tra gli inventori di Scrabble e gli inventori di Scarabeo. E questa disputa l'hanno vinta gli inventori di Scarabeo. Quindi è stato definito come un gioco a parte, quindi non una copia di Scrabble ma un gioco a sé: il tabellone è più grande, hai più letterine nel sacchetto, hai più letterine davanti a te per fare la parola, valgono anche le sigle, tutte queste piccole differenze di regola l'hanno reso un gioco a sé. Ma parliamoci chiaro: è praticamente lo stesso gioco. (Sì.) I principi sono esattamente gli stessi.
10:10 Matteo:
E beh cambia la lingua. E qui io avrei un suggerimento molto simpatico per un gioco che secondo me non è nuovo: Bananagram[s].
10:20 Raffaele:
Eh? Bananagram? (Bananagrams.) Sembra il nome di un'app anche questo, ti dai alle app oggi.
10:28 Matteo:
È praticamente Risiko ma senza il tabellone.
10:31 Raffaele:
Scusa, che conquisti? (In che senso?) Tu hai detto è simile al Risiko.
10:35 Matteo:
No, scusami, è simile... Eh, ragazzi è l'influenza... è simile a Scarabeo. (Ok, senza tabellone.) Quindi praticamente ognuno fa il suo Scarabeo, prendendo dalle lettere che sono in comune in mezzo tra tutti quanti e chi finisce le lettere e il proprio Scarabeo vince. Poi c'è da spiegare un po' di più, però questo è più o meno il concetto: è divertente e consigliatissimo per chi sta imparando l'italiano, perché lo potete comprare in lingua italiana e quindi con le lettere italiane, perché ovviamente cambia tantissimo. Abbiamo provato con quello inglese a giocare in italiano e viceversa, diciamo che non è semplicissimo, però è simpatico. La cosa simpatica è che è molto portabile, perché ha la forma di una banana e le dimensioni di una banana: è un sacchetto con dentro le lettere.
11:41 Raffaele:
Non la sapevo questa, mi informerò, però anche la versione classica, Scarabeo, esiste in versione portabile, piccolina, ed è secondo me un gioco perfetto per gli studenti di italiano. Il sacchetto italiano contiene tante più vocali, come potete immaginare, rispetto al sacchetto inglese. Quindi può essere un bel gioco per questo 2026, comprare una versione di Scarabeo o la versione di Bananagrams. Si chiama così? Bananagrams?
12:10 Matteo:
sì. Bananagrams.
12:12 Raffaele:
Ma ci sono tanti altri giochi che abbiamo fatto in queste settimane, ne ho scoperti di nuovi, è bella questa cosa. Labyrinth per esempio, che è un tabellone che rappresenta un labirinto, tu devi salvare dei personaggi nascosti nel labirinto oppure raggiungere degli obiettivi dentro questo labirinto. La particolarità è che questo labirinto si muove, è un labirinto magico: inserisci una tesserina da un lato del tabellone e tutto il labirinto davanti a te si muove, si sposta e quindi il labirinto cambia sempre davanti a te e ti rende la vita più facile o più difficile a seconda di chi lo sposta. Ma ho scoperto un gioco che si chiama Dixit: lo conosci?
13:02 Matteo:
Sì, famoso, molto famoso. (Come funziona Dixit?) Nel campo dei giochi da tavolo è molto molto famoso e in tutta sincerità non mi ha mai attirato...
13:19 Raffaele:
A me sì, mi è piaciuto perché ti stimola, vedi, anche qui con l'italiano devi trovare una parola che definisce la tua carta. Poi tutte le carte si mettono insieme, le carte tua e una carta di ognuno dei partecipanti, si mischiano e si svelano. Gli altri partecipanti devono decidere nel mazzo sul tavolo qual è la carta che hai scelto tu. Se dici chiaramente cosa hai rappresentato, indovinano tutti e tu, narratore, tra virgolette, perdi. Perché devi fare indovinare ma non deve essere troppo facile o neanche troppo difficile. Se nessuno indovina hai perso come narratore, quindi devi fare indovinare qualcuno, ma non tutti. Quindi non devi trovare la prima parola che ti viene in mente ma una parola che c'entra ma che ti fa pensare. E tutto insomma tutte le carte sono carte abbastanza surreali, quindi non è facilissimo. Però stimola l'inventiva, stimola la scelta della parola giusta e l'immaginazione: molto interessante.
14:28 Matteo:
Qualche puntata fa abbiamo parlato di un gioco a cui abbiamo giocato con gli amici.
14:33 Raffaele:
Sì, ho dimenticato il nome.
14:36 Matteo:
Cioè, c'erano i fantasmi. (Mystery?) Comunque, esatto. Cioè il concetto è molto simile, però era una versione un po' più... era articolata in maniera diversa, ecco. Non più, perché tanto è quello...
14:46 Raffaele:
Sì, il concetto di base è simile.
14:48 Matteo:
Però sì, sono interessanti questi... i giochi in cui devi applicare parecchio la lingua in tutta la meccanica del gioco e sono molto utili per imparare la lingua.
15:05 Raffaele:
UNO è molto famoso a livello internazionale. C'è un gioco simile a UNO che si chiama Virus. L'obiettivo del gioco è mettere a terra, sul tavolo, quattro organi sani. Perché sani? Perché al di delle carte e organi, ci sono altre carte, che sono delle carte Virus, quindi ti attaccano un virus su uno degli organi che hai messo sul tavolo. E poi ci sono anche le carte medicina che curano o proteggono i tuoi organi sul tavolo. E poi le carte speciali che ti consentono di rubare l'organo a qualcuno, di scambiare tutte le carte che hai, diverse carte speciali. E anche questo molto carino, cattivello, perché tu devi attaccare i virus agli altri per evitare che vincano e devi proteggere i tuoi.
15:56 Matteo:
Che diciamo che di questo periodo è facilissimo.
15:58 Raffaele:
Il tuo gioco perfetto per questo stato influenzale che hai, te lo consiglio.
16:02 Matteo:
Io faccio l'untore.
16:04 Raffaele:
Esatto, c'è proprio la carta "passa un tuo virus ad un altro giocatore", quindi tu non solo ti curi, ma infetti un altro, perciò dico un po' cattivello. Però il gioco che forse mi ha interessato di più in questi giorni è un gioco che è commercializzato in Italia come Lupus in Tabula. Ma in realtà lo si può giocare anche utilizzando qualsiasi mazzo di carte, italiano o francese. Lo conosci?
16:35 Matteo:
Lo conosco, lo conosco, sì.
16:38 Raffaele:
Con che nome lo conosci? Cominciamo da qui.
16:40 Matteo:
Io lo conosco come Il Gioco dell'Assassino e giocavamo a questo gioco anni fa, c'è stato un periodo in cui giocavamo molto spesso perché ci vedevamo spesso con tanti amici a cena. E quindi poi si iniziava, si faceva questo gioco. Perché è molto simpatico, con tante persone e ricordo anche... liti, no, però per esempio io ho scoperto durante questo gioco che Katie è bravissima a questo gioco e a mentire. Non indovinavamo mai, vinceva sempre lei, quando era l'assassina.
17:19 Raffaele:
Era una brava assassina o una brava lupa, perché effettivamente i nomi di questo gioco sono diversi. Io ho scoperto che è un gioco che nasce anche questo in America e nasce con il nome di Mafia.
17:34 Matteo:
E quando mai?
17:36 Raffaele:
Ovviamente. E insomma gli assassini sono i mafiosi, però il resto del gioco è lo stesso. Oggi forse è più popolare e più politically correct ed è conosciuto come Werewolf, quindi lupi mannari, in Italia, ecco: l'assassino, il gioco dei lupi, ma ripeto c'è una versione commercializzata anche su Amazon, che si chiama Lupus in Tabula, che è un gioco di parole con lupus in fabula, ed è secondo me... rende bene l'idea. Come funziona, per quelli che non lo conoscessero? Si gioca in tanti, più si è, meglio è. E ci sono tanti ruoli. L'ambientazione è quella di un piccolo villaggio, in cui ci sono dei cittadini, e dei lupi, in alcune versioni gli assassini, che di notte ammazzano i cittadini, uno alla volta. E ci sono due fasi in questo gioco, la notte e il giorno. Di notte è quando succede l'azione, il fattaccio. È particolare anche l'atmosfera perché immaginati in tante persone, il narratore dice: notte, chiudete tutti gli occhi." Silenzio e tutti gli occhi chiusi intorno al tavolo. E poi il narratore dice "lupi, aprite gli occhi" E solo i lupi devono aprire gli occhi e comunicare a gesti o con gli occhi chi vogliono ammazzare quella notte. Al risveglio chiaramente ci sarà un morto in più e i cittadini si devono riunire con i lupi, ma loro non lo sanno chi sono i lupi, proprio per scoprire chi sono i lupi. Ci sono altri ruoli che rendono il gioco più dinamico, più interessante, e più ruoli metti, più poi diventa complicato. Però di base deve esserci il narratore, i lupi, ecco, per otto persone servono almeno due lupi. E poi ci può essere... ad esempio noi ieri abbiamo giocato con un veggente, che di notte può chiedere al narratore sempre con gli occhi o con le mani, se un specifico partecipante è il lupo oppure no. E il narratore deve dirgli la verità.
19:56 Matteo:
Carino, molto carino questo gioco e rende tutto... si parla fondamentalmente, in questo gioco si parla tantissimo e si cerca di mentire, si cerca di dire la verità, si cerca di convincere qualcuno o convincere tutti.
20:16 Raffaele:
È subdolo!
20:18 Matteo:
Sì, poi la cosa simpatica è che puoi anche... Insomma puoi fare un po' quel che vuoi, perché nessuno sa chi è cosa. E quindi puoi anche mentire, puoi cercare di sviare le cose, oppure puoi fare il paladino della giustizia ma nessuno ti crede fino all'ultimo, perché tutti pensano che in realtà tu sei al lupo: è interessante.
20:43 Raffaele:
Anzi devi mentire, se sei il lupo devi mentire perché l'obiettivo è quello di mangiarsi tutti i cittadini. I cittadini nella votazione scelgono secondo loro chi è il lupo e se c'è una maggioranza, uccidono, cioè linciano, quel cittadino.
21:05 Matteo:
Questo gioco comunque è molto violento, possiamo dire che questo gioco è molto violento.
21:10 Raffaele:
Ma solo a parole... Si scoprirà alla fine se poi tu effettivamente hai ucciso un cittadino innocente o se hai ucciso il lupo, uno dei lupi almeno. È molto carino, molto coinvolgente. Devo dire che mi sono trovato abbastanza a disagio. Perché quando sono cittadino mi piace molto ragionare ad alta voce, coinvolgere gli altri per provare a capire chi è il lupo, no? Poi quando mi è toccato essere il lupo, chiaramente mi hanno sgamato tutti subito perché all'improvviso non ero così loquace.
21:48 Matteo:
Se ci giochi un po' la cosa interessante, una delle cose interessanti è che ti spinge a capire e cambiare il modo in cui tu ti poni con gli altri. Perché inizi in maniera normale, ma poi ti rendi conto che se continui così, diciamo... Fai capire determinate cose. Interessante, interessante. E poi si parla tantissimo in italiano, quindi direi che è un ottimo modo per costringere gli italiani a parlare con voi, per capire se siete un lupo o no.
22:31 Raffaele:
Matteo, basta giochi, la Befana porta tutte le feste via, non ci sarà più il modo e il tempo di organizzarsi così spesso in questi giorni festivi per giocare a tutti questi giochi di società. E dobbiamo inventarci qualche altra cosa...
22:48 Matteo:
Va bene, ci inventeremo qualche altra cosa. Per adesso vi ricordiamo che per questa puntata tutti i materiali sono per tutti e questa puntata avrà la parte speciale aperta a tutti. Quindi vi diciamo: venite tutti, sperando che entrate nella nostra sala VIP che di solito è un po' più piccolina, però ci organizziamo.
23:13 Raffaele:
Però la allarghiamo, Matteo, perché diamo questa anteprima: la prossima settimana potremmo avere un ospite.
23:26 Matteo:
Attenzione, spoiler! Ci sarà un ospite la prossima settimana, ma direi, possiamo dire anche chi? Così iniziano le persone a cercare.
23:37 Raffaele:
No, altrimenti scoprono troppo. Abbiamo già detto troppo... Facciamo così. Fermiamoci qui. Ti faccio una domanda e poi mi rispondi nell'aftershow, anche se oggi c'è una continuità con l'aftershow. Cosa hai fatto a Capodanno? E poi ti dico cosa c'entra con lo spoiler. Ciao a tutti! (Ciao!) Ci vediamo tra poco...